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Passio 2020
Fra cielo e terra. Città dell'Uomo, città di Dio

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I Quaresimali della Cattedrale
Gerusalemme, Roma, Assisi e Istanbul. Quattro città-simbolo interpellano la Chiesa e la società italiana.

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FRA CIELO E TERRA. CITTÀ DELL'UOMO, CITTÀ DI DIO

La città – il luogo simbolico della convivenza umana organizzata – è al centro della nona edizione di Passio, il progetto di “cultura e arte attorno al mistero pasquale” che dal 26 febbraio al 19 aprile 2020 propone nel territorio della Diocesi di Novara 190 eventi di arte, musica, cultura e spiritualità. «Fra cielo e terra. Città dell’Uomo, città di Dio» è il titolo della manifestazione, preso a prestito da uno dei più noti trattati di teologia di sant’Agostino.

«Sant’Agostino – spiega mons. Franco Giulio Brambilla nel suo messaggio per l’avvio di Passio 2020 – ha introdotto la bella immagine delle due città: la città dell’Uomo fondata sull’amor sui (l’amore di sé), la città di Dio animata dall’amor Dei (l’amore di Dio). Sono due modi di essere nel mondo che lottano e crescono insieme l’uno con l’altro. In questo sta la bellezza della città: essa custodisce il bisogno di vita degli uomini, ma deve aprirsi all’alto che illumina la vita formicolante sulla faccia della terra. L’amore di sé, la promozione della vita, del lavoro dell’uomo, dei buoni legami, della prossimità accogliente vanno vissute come forme dell’amor sui, ma per essere spazio di autentica socialità hanno bisogno dell’amore di Dio, della fonte zampillante di carità, di misericordia, di perdono, di comunione, di tutte le forme dell’amor Dei».

Dunque, Passio 2020 «è l’occasione per esplorare la città – spiega don Silvio Barbaglia, presidente del comitato promotore –, per sondarne i lati virtuosi e i lati problematici, e dare voce alla ricerca di senso e alla domanda di salvezza che da essa salgono verso un “oltre”, cui la tradizione cristiana ha dato il nome di cielo e di Dio».

A partire dai Quaresimali della Cattedrale, appuntamenti di riflessione e preghiera, che in quattro venerdì (6, 13, 20 e 27 marzo) sono dedicati a quattro città simbolo – Gerusalemme, Roma, Assisi e Istanbul – che il giornalista Fulvio Scaglione, lo storico Franco Cardini, l’economista Stefano Zamagni, e il domenicano padre Claudio Monge esploreranno per rintracciarvi potenzialità e provocazioni per vita, cultura e fede della Chiesa e della società contemporanea. Presieduti da mons. Franco Giulio Brambilla, questi incontri di catechesi sono trasmessi in diretta streaming a 25 sale parrocchiali, riunite idealmente intorno al Vescovo in rappresentanza dell’intera comunità ecclesiale diocesana.

E la città è protagonista ideale della manifestazione sin dal primo evento inaugurale, il 26 febbraio – mercoledì delle Ceneri –, quando le “rose” di San Gaudenzio, offerta votiva e simbolo dell’incontro tra comunità civile e Chiesa novarese, vengono eccezionalmente deposte dal lampadario-fioriera della basilica di San Gaudenzio e portate solennemente in Duomo, dove restano esposte per l’intera Quaresima. In tale occasione è inaugurata la maxi-immagine in alta definizione dell’opera Passione di Cristo, del pittore fiammingo Hans Memling – realizzata da FattoreArte e offerta alla contemplazione del pubblico fino al 19 aprile.